Il governo cancella i servizi ai più deboli

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Avere un disabile in casa per la famiglia è una vera e propria Via Crucis ogni volta che è necessario avere un ausilio, principalmente perché sei trattato quasi come un truffatore e poi perché vieni soffocato dalla burocrazia.

Essere di supporto a una persona disabile non è un peso, è una gioia come il suo sorriso. Un peso sono quelle carte, quei faldoni, quelle attese, quei dinieghi”. 

In una sentenza (215/1987) della Corte Costituzionale venne decretato il diritto pieno ed incondizionato degli alunni disabili a frequentare le classi comuni delle scuole di ogni ordine e grado. Fu cosi che lo stato assegnò ai Comuni il compito di seguire i disabili nelle scuole dell’obbligo scolastico e alle Province quello di seguire alunni e famiglie nelle scuole secondarie.

È importante sapere che all’inizio del prossimo anno scolastico in Lombardia 4650 ragazzi portatori di Disabilità Sensoriale rischiano di perdere l’anno scolastico. Ad oggi non è stato ancora deciso di chi è la competenza, chi finanzia, chi si occupa del trasporto e del servizio di assistenza educativa per gli alunni con questo tipo di disabilità che frequentano le scuole di ogni ordine e grado.

Fin dagli anni novanta le Province si facevano carico di espletare l’assistenza educativa attingendo risorse dai propri bilanci, mentre il trasporto era garantito dai Comuni; questo causava spesso forti conflitti di competenze tra di essi. Infatti, una normativa nazionale stabiliva che il supporto organizzativo e l’assistenza educativa del primo ciclo spettavano ai Comuni, mentre gli stessi del secondo ciclo spettavano alle Province.

Con l’attuazione della legge Del Rio (che ha azzerato le province), le norme di spending review e la legge di stabilità azzerano questo tipo di servizio e molti altri. Ovviamente il governo Renzi, con i soliti giochi di comunicazione, cancella di fatto servizi importantissimi per i cittadini più deboli, scaricando poi le colpe su altri enti.

In questo periodo venivano annualmente presentate, presso gli uffici comunali e provinciali, le domande per richiedere l’attivazione di questo servizio, ma quest’anno le famiglie si trovano in una situazione paradossale, gli uffici predisposti non ricevono neanche le domande di attivazione del servizio perché questa competenza non è stata attribuita a nessuno.

Sorge il sospetto che nei corridoi ministeriali i soloni della nostra politica, che hanno elaborato queste norme, non si rendano nemmeno conto dell’impatto sociale dei loro provvedimenti, che servono solo (al Ministro Padoan) a dimostrare che l’Italia sa come risanare i conti. Così ci s’indigna due volte nel vedere che, per loro, i primi a contare meno siano proprio i più bisognosi di aiuto, i disabili.

Dopo di loro toccherà agli anziani …e poi? Oggi, sgomenti, assistiamo a una vera macelleria sociale.

Il nostro paese, rappresentato da questo governo, riesce ad essere un potente generatore di frustrazioni per persone disabili e un moltiplicatore di disperazione per le famiglie.

  • Di seguito riporto un estratto dell’interrogazione del nostro portavoce in Consiglio Comunale Aimi Mauro inerente all’argomento in questione:

Interrogo il Sindaco Comincini affinché possa, anche alla luce delle sue competenze sovra-comunali, aggiungere dettagli sulla non possibilità della “Città Metropolitana di Milano” di vincolare il denaro stanziato dalla Regione Lombardia poiché i fatti sopra esposti non potranno mettere in condizioni di continuità il servizio di sostegno e supporto didattico nelle scuole dell’obbligo del comune di Cernusco sul Naviglio.

Infine vorrei sapere se il Sindaco, o la sua amministrazione, hanno previsto questa mancata erogazione di servizi nel nostro territorio e se, e come, intendono eventualmente sopperire.

  • Qui invece potete trovare la mozione dei nostri portavoce in Regione Lombardia:

http://www.lombardia5stelle.it/2015/06/11/approvata-allunanimita-mozione-urgente-m5s-a-favore-di-studenti-disabili-sensoriali/

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