C’era una volta il ceto medio

Abbiamo da poco effettuato l’ultimo salasso in termini di tasse con la TASI e la TARI, ultimo atto dell’eterna presa per i fondelli fiscale, l’ennesima truffa semantica per farci credere che non ci sono state nuove tasse sulla casa (ricordate? IMU si IMU no). Lentamente ma inesorabilmente siamo scivolati ad un livello mai raggiunto prima, dove si è costretti a pagare tasse esorbitanti per una casa di modeste dimensioni e neanche di tua proprietà(se hai un mutuo è la banca che detiene l’ipoteca dell’appartamento). E nel prossimo futuro, con la tanto paventata riforma del catasto, sembra profilarsi una nuova stangata. Direte, sarà finita qui? Ho i miei dubbi, con il solito refrain del “ce lo chiede l’Europa” qualcuno parla con insistenza di “armonizzazione”(altra truffa semantica per indicare un aumento) dell’ imposta di successione, quella odiosa tassa che fu ridotta nel 2000 dal governo di pseudo centro-sinistra (legge n. 342/2000) e fu abolita nel 2001 dal governo Berlusconi II (legge n. 383/2001) e infine ripristinata nel 2006 dal governo Prodi. Attualmente le aliquote variano dall’4 all 8 % , ma cosa succederebbe se passassero al 20-30% ?

Di questo passo e con la crisi inarrestabile , il ceto medio sarà solo un ricordo? Addirittura anche negli Stati Uniti ed in Germania la “middle class” sta diventando una specie in via d’estinzione ..

Con la speranza che un bel vento di cambiamento porti ad una inversione di tendenza ecco qui alcune considerazioni.

Ringrazio Abate Faria (su Twitter @paolotjti ) e Giancarlo Dall’Aglio (su Twitter @GDallaglio) per il contributo offerto

 

 

 

 

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