Rubrica mi scappa la smentita: l’abolizione al finanziamento pubblico ai partiti.

Rieccoci quà. Abbiamo già citato il post spiacevole, ricco di falsità, del nostro sindaco. Afferma che la nomina di Renzi ha portato all’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti.

FALSO!

Per spiegarlo non useremo i link del Movimento, perchè sarebbe troppo facile. Usiamo contenuti da altre fonti, wikipedia e stampa.

Un pizzico di storia

Perchè senza memoria siamo niente. I radicali, sopra tutti, si sono battuti su questo tema dagli anni ’70. L’apice della loro battaglia arriva nel ’93 dove, con un quesito referendario, il 90.3% dei votanti (un plebiscito) vota per l’abrogazione del finanziamento. I partiti rispondo prontamente cambiando il titolo alla legge: da quel giorno diventa “rimborsi elettorali”. La ruberia continuerà fino al 2013, dove un super Letta supera se stesso (ma non era stato Renzi?).

La truffa del finanziamento pubblico ai partiti

L’ interpretazione universale è che, dal 2017, i partiti non prenderanno più un euro dallo Stato, e dovranno sopravvivere solo con contributi privati. Questa interpretazione è falsa: vediamo perché.

La prima cosa da notare è che i soldi ricevuti dai partiti attraverso il 2 per mille non sono un regalo deciso da privati: sono a carico di tutti i contribuenti. Il motivo è che il 2 per mille è di fatto una detrazione al 100 percento dall’ imposta dovuta. Se lo stato raccoglieva 10.000 euro in tasse per pagare sanità e pensioni, e ora un contribuente destina 1 euro a un partito attraverso il 2 per mille, tutti i contribuenti nel loro complesso dovranno pagare 1 euro di tasse in più per continuare a pagare pensioni e sanità.

L’ art. 12, comma 12 della legge autorizza una spesa massima per il 2 per mille ai partiti pari a 45 milioni dal 2017. E’ plausibile che venga toccato questo tetto? Gli iscritti totali ai partiti sono probabilmente circa 2 milioni (nel 2011 gli iscritti al PdL erano 1 milione, quelli al PD mezzo milione). Non tutti gli iscritti ai partiti pagano l’ Irpef, e non tutti sceglieranno il 2 per mille. Tuttavia, dall’ esperienza analoga dell’ 8 per mille sappiamo che, quando il costo è zero, una percentuale notevole dei contribuenti esercita la scelta. Una stima prudenziale suggerisce quindi che il gettito del 2 per mille potrebbe essere tra i 20 e i 30 milioni. (1)

L’ art. 11 della legge, comma 9, prevede che le detrazioni per erogazioni liberali siano di circa 16 milioni a partire dal 2016. Si noti che la legge consente di detrarre anche il 75 percento (!) delle spese per partecipazioni a scuole o corsi di formazione politica.

C’ è poi un meccanismo molto complicato, ed egualmente insensato (e quasi certamente non compreso neanche da chi ha scritto e votato la legge). Per il comma 11 dell’ art. 11, se le detrazioni per elargizioni liberali sono inferiori a 16 milioni, la differenza verrà aggiunta al tetto di spesa per il 2 per mille. Quindi di fatto in questo caso il tetto massimo del 2 per mille può arrivare a 61 milioni invece di 45. Poiché non sappiamo come reagiranno i contribuenti alla opzione del 2 per mille, questo è un modo per assicurarsi che, se c’è molta richiesta per il 2 per mille e poche elargizioni liberali, la richiesta del 2 per mille non vada “sprecata” dal tetto di 45 milioni.

Si noti infine che le detrazioni per erogazioni liberali sono pratica comune, ed esistono già anche in Italia. Ma i partiti si sono elargiti detrazioni quasi doppie di quelle consentite, per esempio, per le erogazioni a università e centri di ricerca (che sono al 19 anzichè al 37 percento). Inoltre questa legge, senza che questo sia stato notato da nessuno, innalza l’aliquota di detraibilità già presente nella legge Monti.

Concludendo

Affermare che l’arrivo di Renzi (o in ogni caso il Partito Democratico) ha portato all’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti è profondamente falso: denota o una completa disinformazione degli eventi o una completa malafede. Nella prossima “puntata” parleremo di un’altra amenità: la legge elettorale del duo condannato (uno definitivo e l’altro di primo grado).

Fonti:

wikipedia, internazionale.it , ilfattoquotidiano.it , gadlerner.it , huffingtonpost.it , micromega.it , e molti altri

 

Immagine-5-Stelle

This Post Has Been Viewed 25 Times